domenica 26 novembre 2017

Il Vettore, la montagna ferita



Monte Vettore, 2.476 metri slm, il rilievo montuoso più alto del massiccio dei Monti Sibillini, Appennino umbro-marchigianoSu di sé, come tutt’intorno, i segni della forza devastante del terremoto che ha colpito mortalmente questa terra. Le sue pareti rocciose sono attraversate da una fenditura in corrispondenza della faglia che è stata attivata dal movimento tellurico. Quella spaccatura, che è una profonda ferita lunga centinaia di metri, mostra quanto le scosse abbiano cambiato i connotati alla zona intorno agli Appennini. La sua vetta, la più alta di un massiccio montuoso dalla caratteristica forma ad “U”, fa da sfondo alla devastazione dei numerosi borghi e paesi distrutti dal sisma.
(foto di Vito Finocchiaro)





venerdì 24 novembre 2017

LISHUI FESTIVAL REPORTAGE


15 – 19 novembre...Lishui  Photography Festival  2017, Cina.

Si è appena concluso uno dei più importanti appuntamenti fotografici asiatici. Centinaia di mostre, un seminario internazionale, proiezioni, dibattiti, conferenze, letture portfolio, workshop, aste, per questa ottava edizione del Festival fotografico cinese. Epicentro della scena fotografica internazionale, la città di Lishui attira, durante ogni festival, migliaia di fotografi, professionisti e non, cinesi e non, che hanno l’opportunità di esporre, visionare, visitare, e scambiare opinioni ed esperienze. Musei, centri d’arte, accademie, ex industrie, le sedi espositive. Di grandissimo fascino i siti espositivi nelle tre aree della “città vecchia”, dove gli stessi abitanti sono i protagonisti degli scatti in mostra...gesti, visi, attimi di vita vissuta, catturati tra queste antiche strade dal fascino secolare. Una grande piattaforma operativa, il festival di Lishui, che vede riuniti insieme tutti i protagonisti della scena fotografica: fotografi, curatori, editori, collezionisti, ecc. Tema di quest’ultima edizione “Images in the Era of Hypermedia”. Oltre alla fotografia tradizionale, punto focale è stato quello della creatività nella società contemporanea.
Una grande esperienza per EikonCulture che, con due dei suoi membri,  Vito Finocchiaro e Michele Di Donato, premiati dalla giuria del 6th china international digital photography, ha portato sulla scena cinese la fotografia italiana e ottimo punto di incontro tra l’Associazione stessa e molti Editor e Curatori del panorama internazionale.











sabato 18 novembre 2017

China Awards Ceremony 2017


Lishui, Zhejiang,China | 15 - 19 Novembre 2017


La Sicilia e la sicilianità ancora una volta “conquistano” il Mondo. Sabato 18 Novembre la Cerimonia di Premiazione a Lishui per il 6th China International Digital Photography Art Exhibition. Consegnato a Vito Finocchiaro il Bronzo per “The sacred spirit of Sicily”. Le immagini di grande impatto emotivo, sono frutto di un progetto a cui  l’artista mascalese lavora da tempo per la valorizzazione del territorio siciliano. Ambasciatore della fotografia italiana in Cina, Finocchiaro ritira anche la Menzione d’Onore, per  "Frame of a disaster", assegnata a Michele Di Donato,  membro dell’Associazione EikonCulture, di cui Finocchiaro è presidente. Due eccellenze italiane nel mondo!
Durante l’emozionante Cerimonia il pensiero di Vito è andato alle sue nipoti, Gaia e Martina, a cui ha dedicato il suo premio con queste parole..."Non mollare mai!".
Congratulazioni ad entrambi!







domenica 8 ottobre 2017

EikonCulture | Eventi: I LUOGHI DEL SISMA, UN ANNO DOPO

Domenica 01 ottobre, al Palariviera di San Benedetto del Tronto, EikonCulture,  presidente Vito Finocchiaro, ripercorre, attraverso immagini, filmati e testimonianze, i tragici momenti vissuti dalla popolazione di Amatrice, Accumoli, Pescara del Tronto e Arquata del Tronto, quando, alle 03.36, una forte scossa di terremoto investe la loro vita, segnandola per sempre nella mente e nel corpo. Conduttore della serata il giornalista di Mediaset Remo Croci. Un racconto toccante nelle immagini dei fotografi marchigiani Alberto Cicchini e Alessio Pagani. Un reportage, quello di Cicchini, che fa calare il silenzio in sala; una commozione palpabile fra i presenti. Immagini che mostrano quanto accaduto nelle prime ore dopo il sisma: occhi sbarrati, volti stremati, corpi feriti, macerie e desolazione, un nulla diventato infinito. Un incontro quello di Eikon per non dimenticare e per aiutare chi è sopravvissuto e lotta, ogni giorno, per ricostruirsi un futuro.“Siamo qui a parlare, ad abbracciarci con lo sguardo” sono le parole di Fabio Cortellesi, ex agente di polizia e testimone del tragico evento. “Abbiamo bisogno di essere veri. Abbiamo bisogno di una pacca sulla spalla”. “Abbiamo sentito la necessità di far vedere la nostra energia”...Un grido di speranza; il coraggio di chi non vuole arrendersi nonostante tutto...nonostante il vuoto infinito e la desolazione che, ad oltre un anno di distanza, attanaglia ancora questi luoghi.


domenica 10 settembre 2017

STORIE dell'ETNA


In un surreale gioco di luci e ombre, nella suggestiva location di “Viola nel Parco”, incastonata alle pendici della Montagna, si è svolto sabato 9  settembre l’Evento “STORIE dell’ETNA”, organizzato dall’Associazione Etna Landscape. Un incontro dove protagonista assoluta è stata Lei….A Muntagna. Nel buio della notte, rischiarata dalla luce fioca e tremula delle fiaccole, con l’Etna sullo sfondo ad “ascoltare”, Vito Finocchiaro, Leonardo Vaccaro e Tiziana Giletto hanno raccontato, al numeroso pubblico intervenuto la loro visione del Vulcano.
Un percorso decennale, quello di Vito Finocchiaro, sul territorio dell’Etna e una sua visione soggettiva che, in un gioco di immagini e simboli, coglie il dualismo che caratterizza la nostra Muntagna. Tre le parole chiave nel progetto di Finocchiaro, Spiritualità, Catarsi, Dicotomia; due i simboli che rappresentano la sua visione del territorio, il cerchio e il quadrato. Il cerchio, simbolo della dinamicità, della natura infinita, dell’energia. Il quadrato, simbolo della terra, del finito, espressione dell’uomo in uno spazio.
Varie testimonianze di fede, durante la colata lavica del 1928, quelle raccontate da Leonardo Vaccaro e un’ammaliante storia, quella di Mongibella figlia dell’Etna, quella dell’attrice teatrale Tiziana Giletto.

Una serata unica, durante la quale realtà e mistero hanno coinvolto gli spettatori portandoli quasi in una dimensione diversa, surreale… quella dimensione che nel corso dei secoli ha affascinato e incantato artisti, scienziati e letterati e che ancora oggi ammalia tutti noi uomini avidi di conoscere e di sapere…L’eterna magia dell’Etna…



© Vito finocchiaro|Project A Muntagna

© Vito finocchiaro|Project A Muntagna

© Vito finocchiaro|Project A Muntagna

© Vito finocchiaro|Project A Muntagna

venerdì 18 agosto 2017

Shooting fotografico sull'Etna...Grotta dei rotoli #vulcano #etna #cave #adventure #mountain #travel


Giovedì 17 agosto
EikonCulture & 3kking la Contea tornano sull’Etna per un nuovo shooting fotografico in una delle grotte più interessanti del territorio di Linguagloossa, la grotta dei rotoli (1475m slm).

L’origine di questa grotta risale alla grande eruzione del 29 gennaio 1865, che in seguito diede origine anche ai Monti Sartorius, sul versante a nord est.  La particolarità di questa cavità è dovuta alla presenza di enormi rotoli di lava formatisi con il distaccamento e l’accartocciamento su se stesse di alcune porzioni di parete per il drenaggio della lava all’interno della galleria di scorrimento. Dentro la grotta, di rilevante interesse, sono anche i pendenti di lava, sporgenze laviche molto aguzze,  e una fitta maglia di lamine sulle pareti laterali, generatisi anch’essi dallo svuotamento della cavità.
(Foto di: Saro Sgroi, Leo Pappalardo, Lello Gagliano, Francesco Bartolotta, Giuseppe Savoca,Vito Finocchiaro)















giovedì 17 agosto 2017

A Muntagna...vivila per raccontarla! #etna #vulcano #sicilia

© Vito Finocchiaro - 2012
Etna Sud, Schiena dell'Asino

A Muntagna...maestosa, monumentale, con i suoi paesaggi mozzafiato ci regala stimoli ed emozioni che scuotono il profondo più intimo dell’anima...ci fa sentire liberi...ma ci insegna anche il rispetto di tempi e ritmi.
Aurore e crepuscoli avvolgono la sua essenza con un gioco di luci e ombre, creando contrasti forti e delicati al contempo e investono fantasia e psiche dando vita ad immagini surreali e sfuggenti.
A Muntagna, la nostra grande e possente signora...per amarla devi viverla, devi ascoltare ogni suo più piccolo respiro, devi coglierne l’odore, devi catturare ogni suo “gesto”.
Nel silenzio dei suoi sentieri, in mezzo al paesaggio lunare delle sue valli, con il sibilo del vento che ti sferza il viso, i sensi si allertano, i battiti accelerano, l’adrenalina sale.
E’ un sentimento che ti esplode dentro e cresce con il trascorrere del tempo...degli anni.
La voglia di conoscerne i segreti, di esplorarne i fianchi, di calarsi nei suoi meandri, annulla interminabili ore di cammino sotto il sole rovente o nel buio freddo della notte, con i muscoli indolenziti e i piedi lacerati, con il sudore e la polvere che ti impastano il corpo...
L’amore per l’Etna lo devi sperimentare. La sua storia devi imparare a raccontarla vivendola attimo dopo attimo...anno dopo anno...

                                           Vito Finocchiaro